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Domande frequenti sulla serigrafia

Salve, sono alle prime armi e vorrei un consiglio.Devo stampare sulla pateretta della tasca laterale di un pantalone, ma non so come bloccarla, c'è un telaio apposito o avete un metodo da consigliarmi?

Laura, Cagliari - 06 gennaio 2009 click (0)

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salve sono nicola sto aprendo una SERIGRAFIA DIGITALE DOVE ANDRO A STAMPARE DIRETTAMENTE SU TESSUTO CON INCHIOSTRI A BASE ACQUA AVREI BISOGNO O DI UN FORNO PER POLIMERIZZAZIONE O DI UNA PRESSA SEMPRE PER POLIMERIZZAZIONE QUINDI QUALCOSA DI BUONO MA CON PREZZI ACCESSIBILI POI SE E FRA I VOSTRI PRODOTTI VORREI AVERE COMUNQUE L POSSIBILITA DI STAMPARE ANCHE ALTRE COSE E MATERIALI QUINDI VORREI QUALCHE STAMPANTE A SUBLIMAZIONE PER TRANSFER SILIOONATI PER FARE CAPPELLINI, TAZZE CERAMICHE PLASTICA ETC... ATTENDO VOSTRARISPOSTA ARRIVEDERCI

nicola, pozzuoli - 23 dicembre 2008 click (0)

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salve, cosa mi consigliate per stampare su metallo smaltato? grazie

Luciano, Siracusa - 15 dicembre 2008 click (12)

Cpl Fabbrika risponde: Dipende dal tipo di smalto. Nel 90% dei casi si ottiene un'ottima aderenza con il Quasar Omnialux, monocomponente. Oppure con il Quasar Epoxery, bicomponente. Per avere la certezza del risultato normalmente ci facciamo spedire dal cliente un campione da stampare ed effettuiamo le prove di laboratorio. Se vuole può approfittarne anche lei. La consulenza è gratuita Per la scelta del giusto inchiostro è anche importante sapere se dispone di un forno per l'essiccazione, oppure se asciuga a temperatura ambiente. Franco Ratto
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Cosa mi consigli per la stampa su accendini tipo Usa e Getta? e' sufficiente l'inchiostro vinilico? (viniplast) da voi commercializzato?

Emanuele , Palermo - 15 dicembre 2008 click (14)

Cpl Fabbrika risponde: L'inchiostro vinilico non aderisce alla superficie degli accendini. Occorre l'inchiostro Quasar Seriprop, che nella maggior parte dei casi risolve il problema. Se la tensione superficiale del supporto è molto bassa, si può trattare l'oggetto con il promotore di adesione: si tratta di un liquido trasparente in bottiglino o in bomboletta spray, da stendere prima della stampa ; questa può essere effettuata anche parecchi giorni dopo il trattamento. Se si tratta di accendini Bic rinunci tranquillamente all'impresa: a nostra conoscenza non sono sovrastampabili. Franco Ratto
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Salve, mi sono da poco appassionata alla stampa manuale sui tessuti. Quindi sono davvero alle prime armi e so poco niente. Vorrei stampare principalmente sui tessutti naturali quali cottone e lino, felpe e magliette per bambini piccoli. Volevo sapere se esiste un kit che posso acquistare che comprende tutto il necessario per la stampa e se fatte dei corsi a milano o nelle vicinanze. La ringrazio anticipatamente.

Lena, Milano - 15 dicembre 2008 click (22)

Cpl Fabbrika risponde: I corsi si tengono nelle vicinanze di Modena: può trovare tutte le informazioni necessarie sul nostro sito, pagina di apertura in alto a destra, sezione "Accademia serigrafica". Se stampa solo su tessile può acquistare uno dei nostri kit start up: chieda che gli inchiostri vinilici vengano sostituiti con pari quantità di inchiostri per tessuti (Texprint Mono). Ma se desidera un banco di stampa manuale studiato espressamente per t-shirt, le conviene acquistare i pezzi separati: il nostro banco T-Shirt, + una racla, + gli inchiostri Texprint Mono nei colori che le occorrono, + 3-4 telai formato 45x55 tesati a 55 fili e incisi con i disegni che può inviarci per e-mail. Dia anche un'occhiata al manuale di serigrafia "Trattato di serigrafia" e all'e-book "Serigrafia: 50 domande-50 risposte". Quest'ultimo lo inviamo per e-mail e costa meno di 10 euro.
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Vorrei conoscere la lineatura esatta per eseguire i cliché tampografici per stampa penne ad un colore con piccola tampografica manuale, grazie

gianni, chieri - 15 dicembre 2008 click (0)

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Dimenticavo avete cotone per la pulizia telai a pallet o sapete dove posso reperirlo grazie ancora

maurizio, messina - 09 dicembre 2008 click (8)

Cpl Fabbrika risponde: Non trattiamo quel prodotto. Per la pulizia dei telai consigliamo stracci da riciclare oppure la carta lavamani in rotolo, che può procurarsi presso qualsiasi fornitore locale.
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Salve, avete qualche inchiostro che vada bene per stampare lo sky "simil pelle" e che possa essere rigonfiante grazie

maurizio, messina - 09 dicembre 2008 click (8)

Cpl Fabbrika risponde: A mia conoscenza non esistono inchiostri per ottenere il rigonfio su sky. Il problema è infatti che tutti gli inchiostri rigonfianti (acqua o plastisol) necessitano di cottura in forno a 160°C per rigonfiare. Lo sky, a quella temperatura, si rovina.
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Buongiorno, ho acquistato da voi l'inchiostro texprint mono nero e trasparente, posso usarli così puri o devo diluirli ? L'utilizzo che devo farne e per stampare su nastri tessuti in base Cotone,o poliestere, o nylon, con il texprint mono posso soddisfare tutte queste fibre o dovrei acquistare altri inchistri più idonei, io vorrei potere utilizzare il minor numero di inchiostri e possibilmente poterli asciugare all'aria senza passare da forni. Inoltre per questi inchiostri che tipo di quadri dovrei usare (intendo fili / cm), e la raclata può bastare una (tipo dalla'alto al basso ) o sarebbero meglio 2 passaggi ? grazie mille Paolo

paolo, cologne - 09 dicembre 2008 click (19)

Cpl Fabbrika risponde: I Texprint mono, in quanto inchiostri a base acqua, si possono diluire, ma solo se necessario e in quantità minima, con acqua. Sono ink fatti per aderire perfettamente su supporti che contengono fibre naturali. Su poliestere e nylon la tenuta non è più perfetta; occorre quindi utilizzare altri inchiostri, come il Quasar Nyloflex, fatti propirio per quell'utilizzo. Anche il Nyloflex asciuga senza bisogno di forno. Gli inchiostri a base acqua vengono stampati in genere con telai a 55 fili, massimo a 77 per i dettagli più fini. Oltre non passaa il colore dalle maglie. Il nyloflex può essere invece stampato anche a 120 fili. Ma per ottenre un buona coprenza è sicuramente meglio lavorare a 55 fili anche con il nyloflex, o a 43 fili se si tratta di stampare fondini. Se si stampa su tessuto con il telaio a contatto (aderente al supporto di stampa) è vantaggioso effettuare più passate con la racla.
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il diazo una volta preparato, va versato in tutto il prodotto di emulsione oppure va messo di volta in volta quando si prepara l'emulsione necessaria per il telaio?

dario, morciano di romagna - 05 dicembre 2008 click (18)

Cpl Fabbrika risponde: Va versato in tutto il barattolo dell'emulsione e il motivo è semplice: sarebbe veramente difficile frazionare i pochi grammi di diazo, volta a volta, in una parte dell'emulsione rispettando le percentuali di dosaggio. Comunque l'emulsione sensibilizzata con il diazo, tenuta in frigo, dura anche tre mesi.
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Smaltimento. Salve a tutti. Sono in procinto di avviare l'attività di serigrafia per stampa di abbigliamento.. Una domanda mi gira nella testa da qualche mese: Ma come si fa a smaltire tutto il plastisol o la gelatina sciolta durante i vari processi di lavorazione? C'è bisogno di un impianto a norma? Grazie!!

Adriano, Napoli - 04 dicembre 2008 click (20)

Cpl Fabbrika risponde: La materia è vasta e complessa, sicuramente una risposta sul forum non basta a fare chiarezza; infatti abbiamo allo studio un vademecum che tratti l'argomento in modo completo e che dia indicazioni coerenti con le normative vigenti. Provo a dare qualche indicazione sintetica: - Solo alcune gelatine al diazo, di vecchia generazione, possono essere immesse in piccole quantità negli scarichi fognari, in quanto quasi interamente biodegradabili. Questo non è possibile, invece ,per le gelatine che contengono fotopolimeri e che sono ormai la stragrande maggioranza. Occorre quindi dotarsi di vasca di lavaggio a circuito chiuso e fare smaltire periodicamente il metro cubo di liquido saturo. - Lo smaltimento è anche obbligatorio per il liquido di strippaggio, per la rigenerazione dei telai. - Occorre anche fare ritirare da ditta di smaltimento i barattoli vuoti che hanno contenuto inchiostri a base solvente e inchiostri plastisol. - La pulizia dei telai dall'inchiostro può essere effettuata con stracci, quindi non in apposita vasca di lavaggio a circuito chiuso. Gli stracci sono poi ritirati e smaltiti, o lavati e restituiti, da ditta autorizzata. - Se non si usano inchiostri a base solvente in quantità rilevanti (occorre però fare le apposite rilevazioni) può essere superfluala cappa di aspirazione sopra le macchine da stampa. E' però aspirare all'esterno i fumi dell'eventuiale forno e, se necessario, filtrarli prima di immetterli in atmosfera. Si consiglia in ogni modo di chiedere consulenza a un'associazione artigiana locale che può dare indicazioni precise, in collaborazione con gli enti locali competenti.
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Salve, sono Francesco sarei interessato all'acquisto di una macchina serigrafica per tessuti, e per l'esattezza avrei bisogno di una macchina specifica per la stampa di magliette. Essendo nuovo del settore gradirei avere consigli oltre che informazioni su prezzi e caratteristiche delle macchine nuove ed usate a vostra disposizione. In attesa di vostre, distinti saluti.

Francesco, reggio calabria - 02 dicembre 2008 click (32)

Cpl Fabbrika risponde: Nella sezione "Attrezzature" del nostro sito si trovano vari modelli di macchine per la stampa di magliette: i più economici costano 455 euro, i più costosi (giostre semiautomatiche) circa 100 volte di più. Tutto dipende dalle quantità che si prevede di stampare e dal numero dei colori di stampa. Un buon attrezzo per iniziare è il banco manuale per t-shirt a 1 colore, con costi da 455 euro a 780 euro. Se i colori di stampa sono più di uno è possibile effettuare le stampe multicolori su carta transfer e quindi trasferirle sulla t-shirt con una termopressa. Questa costa a partire da circa 1000 euro. La somma del costo dei due attrezzi è comunque la metà di quello di una giostra manuale a 4 tavole, con cui si può effettuare la stampa diretta a 4 colori. Ci telefoni allo 019 481502 e potremo darle indicazioni precise e preventivi dettagliati in base alle sue esigenze di stampa.
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Ho un'attività di serigrafia uv e vorrei sapere come fare x stampare su carta patinata stampata precedentemente con una vernice trasparente ad effetto gommato.Grazie

fulvio, livorno - 02 dicembre 2008 click (13)

Cpl Fabbrika risponde: Impossibile dirlo se non si conoscono le caratteristiche della vernice trasparente ad effetto gommato. (E' ink serigrafico? - Di che tipo?). Lei mi invii per posta un piccolo campione del materiale su cui deve stampare e faremo volentieri le prove di laboratorio. Franco Ratto
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salve sono un grafico che intende aprire una serigrafia non solo mirando ad una clientela occasionale ma anche aziendala quindi vi chiedo potreste indicarmi fra i votri prodotti quali siano ingrado di ,oltre a stampare magliette, cappellini ecc.,stampare anche su tute da lavoro e magari anche ricamare vi ringranzio anticipatamenete per la gentile attenzione nicola forgione

NICOLA, POZZUOLI - 02 dicembre 2008 click (34)

Cpl Fabbrika risponde: Una dotazione di base necessaria per iniziare può consistere anche solo di due strumenti: un banco manuale a un colore, con tavoletta per t-shirt, e una pressa economica. In questo caso l'investimento necessario ammonta a meno di 1500 euro. Gli stessi due attrezzi, di qualità superiore, richiedono un investimento di circa 2.300 euro. Cosa si riesce a fare con queste due macchine? Non poco: - stampe dirette su t-shirt e stoffa in genere a 1 colore - stampe dirette su qualsiasi altro materiale (fogli in pvc, oggettistica) a qualsiasi numero di colori. - stampe indirette (transfer) su t-shirt e stoffa a qualsiasi numero di colori, utilizzando la tecnica transfer. Questa tecnica è oggi possibile anche con inchiostri a base acqua, quindi senza necessità di forno. Per la stampa diretta su cappellini le occorre in più un accessorio che si monta sulla base manuale, e costa 360 euro. Con questa dotazione di attrezzi deve però farsi incidere i telai da un service esterno, come per esempio CPL Fabbrika. In un secondo tempo può rendersi autosufficiente anche per l'incisione dei telai, con un investimento di circa 1.300 euro. Se me lo richiede all'indirizzo ratto@cplweb.it, specificando l'investimento approssimativo che intende fare, le invierò un preventivo dettagliato, allegando anche le caratteristiche tecniche delle attrezzature. Queste, peraltro, sono già visibili sul nostro sito alla sezione "Attrezzature". Non trattiamo attrezzi per il ricamo e. nel campo delle piccole macchine economiche, è praticamente impossibile trovare dell'usato conveniene, in quanto si tratta di strumenti praticamente eterni, che non si dismettono mai, nemmeno quando le dimensioni del laboratorio aumentano. Franco Ratto
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Volevo sapere se con il vostro KIT STAMPA posso cominciare a stampare direttamente? siccome sono molto interessata per are delle stampe a scopo personale ma mi ricordavo dall'esperienza del Liceo che da disegno a telaio cè una reazione chimica con una Luce speciale...e non vedendo nulla di questo nel KIt mi è venutro qualche dubbio. Insomma la mia domanda più che nel dettaglio sarebbe...che cosa devo ordinare Per poter stampare a Casa Tranquillamente su magliette e carta? Grazie ancora Annachiara

Annachiara, Bellagio - 29 novembre 2008 click (36)

Cpl Fabbrika risponde: Il KIT STAMPA la mette, per l'appunto, in grado di stampare, ma non di incidere da sola i telai serigrafici. Per fare questo le occorre "quella luce speciale", sua reminescenza liceale, che è in sostanza una sorgente di luce UV. Trova quella sorgente di luce nel KIT PROFESSIONAL, che ha in più l'espositore a luce UV e vuoto pneumatico per fare aderire perfettamente la pellicola al telaio. Nel comporre i kit abbiamo considerato che valeva la pena mettere in grado di stampare con un investimento modesto, procurandosi da un fornitore esterno (per esempio CPL Fabbrika) i telai già incisi, pronti per la stampa. E' sufficiente inviarci un file e il telaio inciso le arriva dopo 5 giorni. Se, in seguito, la sua attività prende campo, sarà sempre in tempo a rendersi autosufficiente acquistando a parte l'espositore UV.
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Ho la necessità di proteggere - a basso costo - degli stampati prodotti in digitale; ora, la plastificazione propriamente detta (a caldo) oltre ad essere decisamente problematica come mi hanno confermato gli stessi tecnici xerox (occorre trovare la giusta combinazione tra macchina plastificatrice, temperature, frizioni etc etc) risulta anche decisamente costosa, se non nel complesso, quantomeno con un costo-copia molto alto; plastificatrici dry o verniciatori hanno un costo proibitivo, per cui...per cui ciccia, pensavo fino a poco addietro; poi mi sono sovvenute le infinite possibilità di "nobilitazione" che offre la serigrafia, nonché l'utilizzo proprio di vernici serigrafiche per nobilitare/proteggere gli stampati e mi è venuta la folle idea che forse sia possibile con un semplice tavolo serigrafico un telaio e l'apposita vernice oltre ad un essiccatore ottenere dei buoni risultati in tal senso; non occorrerebbe neanche un lucido in quanto la vernice andrebbe a coprire tutto il foglio; le mie però sono semplici elucubrazioni, visto che non ho alcuna esperienza in materia serigrafica; per cui sono qui a domandarVi..che ne pensate ? Esistono vernici "protettive" che potrebbero fare al caso mio (non uv ovviamente altrimenti occorrerebbe anche un forno) ?

marco roberti., Napoli - 28 novembre 2008 click (15)

Cpl Fabbrika risponde: L'idea mi pare in linea di principio ottima e va messa a punto nel dettaglio. Domande: su quale supporto sono i suoi stampati? Quali cartucce sono montate sulla sua stampante digitale (acqua / solvente?). Quali caratteristiche di tenuta devono avere i suoi stampati (all'esterno - alla luce solare - alle intemperie, ecc.). Le risposte a queste domande mi forniscono indicazioni per individuare l'inchiostro serigrafico più adatto. Inoltre: con inchiostri a base solvente non avrà nemmeno bisogno di un forno. Può rispondermi a: ratto@cplweb.it Franco Ratto.
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Buongiorno, vorrei iniziare per passione la stampa serigrafica e poichè sto cominciando il tutto autocostruendo, l'unica cosa che mi manca è la tela per il telaio... ecco vorrei sapere che materiale è e dove è possibile acquistarla!!! Vi ringrazio anticipatamente.

Franco, Manfredonia - 22 novembre 2008 click (47)

Cpl Fabbrika risponde: La "tela" è tessuto in poliestere ad alta resistenza, specifico per la serigrafia. Esiste in varie trame, più o meno fitte, e in varie altezze. Può comprarlo attraverso il nostro sito: nell'apposita sezione per la tresatura troverà i tessuti disponibili, venduti con pezzatura minima da 5 metri, la colla per farli aderire alle cornici e le pinze per metterli in tensione.
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salve,vorrei chiederle se è possibile poter prendere dei macchinari in comodato d'uso,per aprire una serigrafia,intanto la rigrazio anticipatamente

Nadia, viterbo - 20 novembre 2008 click (51)

Cpl Fabbrika risponde: Se per comodato d'uso intende utilizzarli ma lasciarli in proprietà al produttore o al rivenditore, credo proprio non sia possibile. Può però acquistare l'attrezzatura ricorrendo a finanziamenti, quali il leasing o il noleggio. In genere si paga un canone mensile fino al raggiungimento del valore del bene. Quindi, aggiungendo una percentuale molto bassa del suo valore , lo si riscatta, e il bene diventa di sua proprietà.
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Salve, vorrei sapere se esistono in commercio inchiostri o basi trasparenti per ottenere la stampa rigonfiante su carta. Considerando che i plastisol vanno bene su tessuto, inoltre serve sempre un forno o pressa per far asciugare il colore. come posso ottenere lo stesso effetto senza danneggiare la carta? Grazie

Matteo, Genova - 20 novembre 2008 click (26)

Cpl Fabbrika risponde: Tutti i rigonfianti hanno bisogno del calore per raggiungere l'effetto finale, e questo è il problema. Il plastisol aderisce bene alla carta, e potrebbe fare una prova, dopo averlo stampato, con una pistola termica per sverniciare, agendo con cautela. L'investimento minore per lavorare con maggiorre sicurezza e ripetibilità è una piccola termopressa. Può avvicinare la piastra alla carta fino a circa 1 cm, senza esercitare pressione; quindi riscaldare controllando la temperatura della piastra con il termostato della pressa stessa.
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Bungiorno, vorrei sapere se è possibile stampare shoppers plastificati in serigrafia, e se c\'è un tipo di telaio specifico e di vernice da usare. Grazie per la cortese attenzione.

Salvatore, Ardore - 19 novembre 2008 click (25)

Cpl Fabbrika risponde: In generale è possibile, ma occorre individuare con precisione il tipo di "plastica" su cui l'inchiostro deve aderire. Ne esistono infatti centinaia (di plastiche) e occorre comunque fare una prova preliminare di tenuta. CPL Fabbrika, ricevendo una borsa shopper campione, è in grado di indicare l'inchiostro più idoneo e il corretto procedimento di stampa. Per quanto riguarda il telaio, trattandosi di inchiostro a base solvente, va bene un tessuto con trama da 77 a 120 fili/cm: dipende dal disegno che si vuole riprodurre.
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Buongiorno, con quale prodotto posso pulire i telai adoperati per la stampa con colori vinilici, per poter stampare con altri colori o semplicemente quando ho finito il lavoro di stampa? Grazie

Antonio, Treviso - 18 novembre 2008 click (25)

Cpl Fabbrika risponde: Per questo utilizzo CPL Fabbrika consiglia il prodotto Quasar Solvente Pulizia Telai 51: si tratta di un prodotto non infiammabile, scarsamente aromatico in quanto evapora ad alta temperatura. L'effetto di scioglimento dell'inchiostro è molto rapido.
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salve complimenti per il sito che trovo completo. ho solo una domanda: plastisol o base acquosa? come faccio a decidere. farete di nuovo dei corsi in futuro magari a roma? grazie

giuseppe, cisterna di latina - 18 novembre 2008 click (25)

Cpl Fabbrika risponde: Grazie per i complimenti: stiamo comunque lavorando per rendere il sito ancora più completo. I corsi a Roma sono problematici dal punto di vista logistico e organizzativo. perché non spende un week end in Emilia, nelle vicinanzedi Modena, dove già organizziamo utilissimi corsi della durata di un giorno?. Veniamo alla sua principale domanda: plastisol o base acqua? I due tipi di inchiostri non sono affatto in concorrenza e uno di questi non può sostituire l'altro. Si usano entrambi, scegliendo volta a volta, in base all'effetto che si desidera ottenere. Per quanto riguarda la tenuta, alcuni inchiostri a base acqua, come il Quasar Modatex, sono eccezionali sulle fibre naturali e superano i plastisol. Per quanto riguarda la stampabilità, l'ink a base acquosa tende ad asciugare sul telaio e occorre stampare con alcune precauzioni, specie nella stagione calda, mentre la stampa dei plastisol è meno problematica. I plastisol polimerizzano ad una temperatura più elevata rispetto agli ink a base acqua, e non tutti i tessuti sopportano queste temperature. L'ink plastisol passa meglio attraverso le maglie del quadro serigrafico: può stamparlo fino a 120 fili; l'ink a base acqua non va oltre i 77 fili. L'ink a base acqua penetra nelle fibre del tessuto e lascia una mano più morbida. Il plastisol produce la tipica superficie plastificata e non traspirante: è da tenere presente quando si stampano le t-shirt estive. Le cose si complicano maggiormante in quanto esistono i plastisol senza pvc: inchiostri di nuova concezione che fanno a meno del pvce degli ftalati, sostanza considerate in una certa misura nocive e rifiutate da alcuni produttori di moda. L'effetto della stampa è in questo caso molto vicino a quelo degli ink a base acqua, ma l'inchiostro rimane fresco sul telaio per un periodo sufficiente. A questo punto tiri lei le somme. Franco Ratto
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salve,vorrei acquistare una macchina tampografica e anche il bromografo per incidere i clichè ma prima di addentrarmi in questa avventura vorrei capire meglio come si incidono i clichè ed esattamente...è possibile stampare ad esempio su un lucido con stampante laser il negtivo o come si fa a farlo?anticipatamente ringrazio.

letizia, roma - 18 novembre 2008 click (26)

Cpl Fabbrika risponde: A breve inseriremo sul nostro sito una sezione tampografia, con macchine semplici per chi inizia e con macchine più evolute. Ci sarà anche un kit per l'incisione dei cliché. Per lastampa del negativo può andare bene la stampante laser; basta caricare il cassetto della stampante con il poliestere bimattato, che noi commercializziamo. Per accentuare l'annerimento del disegno si può spruzzare sul foglio il Density Toner, in bomboletta spray. La stampa in negativo viene gestita dal soft-ware con cui invia i dati alla stampante. Prima di lanciare lastampa, occorre andare in Modalità di stampa e scegliere l'opzione di stampa in negativo. Ogni software ha modalità simili, pur con qualche variazione.
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dovrei stampare su dell' ecopelliccia e su del lapin. come posso fare per fare in modo che la stampa mi copra il pelo in tutta la sua lunghezza?

mauro, carpi - 16 novembre 2008 click (13)

Cpl Fabbrika risponde: Non sapendo quanto è alto il pelo da coprire Le consiglio di stampare con inchiostro PLASTISOL 266 additivato con RIGONFIANTE al 30%. La percentuale subirà variazioni in funzione dello spessore. Il tessuto di stampa e lo spessore di emulsione devono essere scelti in base all'altezza d'inchiostro che si vuole raggiungere. Non ritengo praticabile la strada della sola emulsione a spessore Franco Lo Giudice
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buongiorno sono davis rizzi ho aperto una piccola attività di abbigliamento premetto che sono agli inizi e vorrei serigrafare per conto mio i miei capi d'abbigliamento t shirt polo felpe...vorrei sapere quale attrezzatura mi potrebe essere piu consona e a quali costi andrei in contro?per effettuare la serigrafia servono locali appositi??grazie x l'attenzione

davis, torino - 13 novembre 2008 click (22)

Cpl Fabbrika risponde: Il bello della serigrafia è proprio che si può organizzare un mini laboratorio con un investimento anche di poco superiore a 1000 euro . Da lì si può salire, senza alcun limite. Le faccio volentieri una o più ipotesi di laboratorio, se lei mi comunica le quantità che intende serigrafare, il numero dei colori e lo spazio a disposizione. Può mandare un'e-mail a ratto@cplweb.it, o telefonarmi al 348 2637663. Ho comunque allo studio una pagina specifica del sito, in cui presentare varie configurazioni di laboratorio serigrafico, che differiscono per costo e per potenzialità produttive. Nella seconda parte della sua domanda: per "locali appositi" intende sicuramente "locali a norma". Qui il problema si fa complesso e non si possono dare soluzioni generiche. In ogni caso qualunque laboratorio che tratti sostanze nocive deve adempiere a obblighi per quanto riguarda il loro smaltimento; qui un'azienda specializzata locale può metterla in condizioni di lavorare nel rispetto delle regole. Se tratta prodotti a solvente, a seconda delle quantità, può essere necessario adottare alcuni accorgimenti per l'emissione nell'atmosfera. Un' associazione artigiana locale, in collaborazione con la ASL locale, può darle le necessarie indicazioni.
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Salve Sig. Ratto sto stampando delle t-shirt con ink. texprint mono con telaio 55 fili, la stampa sembra ok ma dopo il primo lavaggio si spacca tutta rovinandosi completamente. Il problema ce l'ho con il bianco e con il rosso mentre con il nero no. Non mi sembra normale che dopo un lavaggio succeda questo(preciso che il lavaggio e stato fatto a 40 gradi con i delicati) Mi potrebbe aiutare GRAZIE

andrea, l'aquila - 11 novembre 2008 click (40)

Cpl Fabbrika risponde: E ' interessante sapere di quale tessuto sono le t-shirt: potrebbero contenere un appretto che assorbe il plastificante del Texprint mono impedendogli di esercitare la presa sulle fibre del tessuto. E' anche importante sapere se ha aspettato le 72 ore prescritte nelle schede tecniche prima di effettuare il lavaggio. Se il tessuto è elasticizzato può essere necessario aggiungere all'inchiostro un additivo E, elasticizzante, che gli permette di seguire la stoffa nelle sue dilatazioni.
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Buongiorno, da anni mi occupo della realizzazione di telai serigrafici in un azienda nel settore della segnaletica stradale. Le matrici vengono da sempre realizzate su pellicola MacDermid (o equivalente)con plotter da intaglio, ma le esigenze dei nostri clienti si fanno sempre più complicate e sempre più spesso vengono richiesti caratteri di dimensioni ridotte e loghi piuttosto dettagliati molto difficili da spellicolare. Avendo a mia disposizione plotter di spampa sia solvente che uv (tutti a getto d'inchiostro) vorrei sapere quali opportunità esistono per poterle stampare. Grazie

Francesco, Asciano - 11 novembre 2008 click (28)

Cpl Fabbrika risponde: Anziché usare matrici da intaglio può utilzzare film trasparenti con stampa ink jet. Il sistema Epson/Ferrania è particolarmente interessante e versatile: consente di stampare sia tratti sia retini su aaposito film Ferrania e stmapnte epson di varie larghezze. Il sistema sarà presentato anche al Visual di Milano (13-14-15 novembre) allo stand Epson. Riguardo al sistema può trovare alcune informazioni generali sul nostro sito (colonna a destra in basso della pagina principale. dsipsonendo già di stampante può acquistare soltanto il RIP, da inserire sul suo pc, e il film, in rulli di varie altezze, da noi commercializzato.
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salve avrei bisogno di uno stendino dove asciugare buste chiaramente stampate ne avete anche di usati il mio num di tel è 338 4267683 a presto

luciano, caserta - 07 novembre 2008 click (0)

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Salve, siamo rimasti soddisfatti dei vostri telai ma vorremmo avere maggiori informazioni su qual'è il punto della tela, se è un 150.34 o altro. saluti

Natalino, Casalvieri - 07 novembre 2008 click (17)

Cpl Fabbrika risponde: E' 150.34.
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Buongiorno, vorrei sapere si avete coloranti , base trasparente e catalizzatore tipo Texprint de Amex o qualcosa di simile , per stampare t-shirt di cottone bianco Ho visto sulle schede di Amex che cè una base Extrasoft trasparente , coloranti e catalizzatori , si non avete in magazzino e possibile procurarli? Non mi servono coprenti , solo trasparenti. Grazie

Edu, Trento - 07 novembre 2008 click (8)

Cpl Fabbrika risponde: Sì, li abbiamo. Il Texprint Extrasoft trasparente non ha bisogno di catalizzatote, ma deve essere polimerizzato in forno.
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salve vorrei sapere se esistono dei colori già pronti per stampare in serigrafia decalco per ceramica. Dopo molti esperimenti i risultati sono deludenti.non riusciamo a riprodurre una quadricomia decente. sono entrato nel settore con la stampa digitale per ceramica, adesso il mercato si stà evolvendo ho molta richiesta di decalco serigrafica, potete aiutarmi. grazie

giuseppe, cava de\' tirreni salerno - 06 novembre 2008 click (12)

Cpl Fabbrika risponde:

buongiorno, per questa fornitura può contattare la ditta Ceramphoto (www.ceramphoto.it) oppure info@ceramphoto.it e parlare con il Sig. Maida. Lo abbiamo già avvertito che sarà contattato da lei.

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Buonasera, qulache mese fa ho stampato dei giubbotti impermeabili con il texilon bianco (ARGON), ma il cliente si è lamentato sulla durata dell'inchiostro.Cosa posso fare in futuro per far sì che ciò non accada più? Grazie e buona serata

Caterina, Reggio Calabria - 06 novembre 2008 click (21)

Cpl Fabbrika risponde: Spesso i giubbotti impermeabili hanno subito un trattamento al silicone che impedisce all'inchiostro di aderire. Per questi problemi commercializziamo un Promotore di Adesione da stendere sul supporto prima di stamparlo, o da miscelare all'inchiostro stesso. L'inchiostro Quasar Nyloflex, da noi consigliato per questo tipo di supporti, prevede anche il catalizzatore che migliora l'adesione nei casi più difficili. Franco Ratto
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salve sono il prete della parrocchia di s.severino con i chirichetti stiamo formando una squadra ma abbiamo bisogno di alcuni indumenti ora il problema consiste nel stampare su questi indumenti vi chiediamo gentilmente alcuni consigni: dobbiamo stampare su t-shirt verdi 135 gr cotone in giallo su dei cappelini verdi sempre in giallo e su dei keyway verdi sempre in giallo. volevo sapere se un telaio in metallo 37x52 a 55 fili vada bene per tutte e tre le stampe o se ci sonod ei problemi e quindi prendere qualche telaio con dei fili i più se si quali e per quali tessuti. l'inchiostro che mi serve per la t-shirt i cappelli e per i keywai quali sono (in che dose va usata sul telaio dovrò metterne circa 100 g?) che recla mi consiglia di usare?poi quale gelatina per incidere il telaio dovrei usare?e quale solvente per toglierlo e fare un nuovo disegno da capo?spero di essere stato chiaro magari una volta che mi elenca i prodotti da usare per i rispettivi tessuti se mi alscio il suo contatto email posso fare direttamente l'ordine senza dover andare a ricercare i prodotti con la paura di sbagliare grazie infinitamente raffaele

Raffaele, s.severino - 06 novembre 2008 click (18)

Cpl Fabbrika risponde: Per le t-shirt vanno bene i telai 37x52 a 55 fili e vi occorre l'inchiostro Texprint mono a base acqua. Per i cappellini occorrono gli appositi telai metalici flessibili per cappellini, sempre con tela a 55 fili. Vi occorre anche un accessorio per la stampa dei cappellini, su cui montare i telia flessibili. Tale accessorio si può montare sul banco di stampa delle t-shirt. Per i tessuti sintetici (cappellini, k-way) non va bene l'inchiostro a base acqua: vi occorre il Quasar Nyloflex, a base solvente. Quanto metterne sul telaio? A sufficienza per coprire il disegno, durante la passata, con uno strato spesso circa 5 mm. La racla adatta ha durezza media (75 shore) e impugnatura in legno. Se stampate lo stess odisegno sia con inchiostri a base acqua, sia con inchiostri a base solvente, conviene usare una gelatina universale, come lo Screen Sol 400 Blu. Per eliminare la gelatina già incisa e utilizzare nuovamente il telaio con un diverso disegno si usa il recuperante Strippaggio Emulsione Liquido. Può fare l'ordine con una e-mail a fabbrika@cplweb.it; se ha qualche dubbio può telefonarci allo 019 481502.
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Salve, voglio cimentarmi per passione nel mondo della stampa serigrafica, volevo sapere se per iniziare mi è sufficiente ordinare i telai gia preparati da voi insieme ai colori di cui necessito. Si tratta di una stampa con 4 colori su fondo variabile (scuro). Grazie per la cortese attenzione

Giorgio, Pisa - 06 novembre 2008 click (16)

Cpl Fabbrika risponde: Per iniziare può benissimo ordinarci i telai già incisi, inviandoci il file. Utilizzando il percorso guidato, sul nostro sito, può rendersi conto del numero di telai, del numero di fili, per la stampa su materiali scuri (le occorre un telaio in più rispetto al numero di colori per la stesa del fondo. Dopo la prima esperienza di stampa a mano libera si renderà conto che per la stampa ha bisogno di un banco manuale, anche molto essenziale, per il movimento dei telai. Per l'acquisto dei colori ci occorre sapere il materiale di cui è costituito il suopporto di stampa. Può ordinare in tre modi: utilizzando il carrello - con una e-mail a fabbrika@cplweb.it - telefonando allo 019 481502. Il terzo metodo è il più comodo per mettere immediatamente a fuoco i prodotti di cui ha bisogno, con l'aiuto della nostra incaricata.
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Ho acquistato da Voi attrezzature e materiale per fare decalcomanie a secco;le prove mi sono venute bene, solo che adesso non riesco ad raggruppare i fogli; perchè mi si incollano le decalcomanie. Domanda: che prodotto e/o carta devo usare per farsi' che i i miei lavoro non si appiccichino l'uno con l'altro?Grazie aspetto fiducioso Vs. risposta

stefano, milano - 05 novembre 2008 click (17)

Cpl Fabbrika risponde: Immagino abbia stampato su pvc autoadesivo. Se è così il retro del foglio, adesivizzato, è protetto da una carta removibile, piuttosto ruvida. E' quindi molto strano che l'inchiostro, magari non completamente essiccato, attacchi su quella carta. Non siamo potuti risalire all'inchiostro che lei ha acquistato, perché non abbiamo la sua ragione sociale e non abbiamo fatture intestate a Gardini Stefano. Se stampa su pvc sarà sicuramente un inchiostro vinilico, che asciuga in poche ore a temperatura ambiente. La cosa migliore è che lei mi telefoni al 348 2637663, o mi invii un'e-mail a ratto@cplweb.it
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Salve, sto stampando t- shirt nere da 105g con pasta amex di vari colori che ho acquistato da voi, mi capita che in particolare con il telaio 43 fili quando vado a stampare( bianco) , nei bordi del lato stampa mi si presenta una fastidiosissima sbavatura nel contorno( in pratica questa sbavatura si fà nel contorno stampa del lato stampa , la vernice penetra e sbava verso la superficie indurita, il risultato è che la stampata finale ( la 2°) si presenta sbavata di 1mm in certi punti. Allora quello che ho potuto ipotizzare è: 1) Vista la durezza del colore bianco in particolare, quando carico il telaio si produce molto attrito , per cui per caricare bene devo fare pressione, allora ho pensato che, visto che faccio sforzo quando carico perchè il prodotto è proprio molto pastoso, non è che carico eccessivamete per poi produrre la sbavatura quando vado a stampare? In merito a questo ho chiamato anche a voi della cpl però non sono riuscito a parlare con un tecnico , mi hanno saputo solo dire che vendete un'additivo per rendere soprattutto il bianco più '' morbido'' , questo prodotto si aggiunge in piccolissima percentuale. Così potrei risolvere , è questa la causa? 2) C'è qualche problema nella preparazione del telaio con l'emulsione? io faccio due passate lato racla e due lato stampa per essere più sicuri, non mi pare che venga male , passo uno strato omogeneo e fotopolimerizzo bene, poi passo l' idropulitrice a debita distanza, e una volta ottenuto il telaio finito con l'immagine mi pare che i bordi siano ottimamamente definiti, può essere in questo il problema? 3) Il fuori contatto troppo poco o troppo eccessivo? io di solito lo metto a 2 mm, ma in alcuni punti arriva anche a 1,5 mm... 4) Forse senza additivo questa vernice cioè il bianco che secondo voi è tra i più duri è meglio usarla solo con i 55 fili , perchè avendo usato anche il mag